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White Papers

Chapter 3: La Tecnologia e i Dati

Cerchiamo in questo chapter di ripercorrere brevemente le tecnologie consolidate, in fase di maturazione e d’avanguardia che nell’ultimo quinquennio hanno contribuito a modellare il panorama insurtech Italiano e ne determineranno i profili futuri.

Stato dell'arte Tech

Rientrano tra le tecnologie consolidate tutte quelle che hanno permesso una massiva digitalizzazione dei processi caratteristici dell’industria assicurativa, parliamo delle cosidette SMAC technologies (social, mobile, analytics e cloud), di optical character recognition systems, di API e di Web Service. L’applicazione di queste tecnologie ha comportato un radicale cambiamento delle infrastrutture informatiche degli stakeholders della filiera, cambiamento che ha consolidato una maggiore resilienza del mercato, dando una nuova centralità al “dato” nel dibattito interno all’industry. Il “dato”, la sua qualità, la sua standardizzazione in formati condivisi e la sua integrità sono ciò che permetteranno una diffusione sempre più capillare di questo processo. Sono ciò che permettono ai sistemi di parlarsi, ma soprattutto di capirsi.

In un ecosistema cloud e digitale che ospita sub-sistemi accessibili online ad una pluralità di soggetti con ruoli e poteri differenti, “l’utente” è interlocutore e fruitore. La sua autenticità, la sua privacy e la coerenza delle sue azioni sono una priorità dell’ecosistema. Tecnologie di riconoscimento biometrico, firma digitale o tramite sistemi di one time password, autenticazione tramite credenziali rilasciate da soggetti abilitati dai governi centrali sono tutti elementi che abilitano l’utente in questo ecosistema insurtech e lo mettono in condizione di poter operare in sicurezza.

L’interazione tra utenti, stakeholder e sistemi che avviene su questa pluralità di infrastrutture cloud incontra quotidianamente altre tecnologie in fase di maturazione che trovano via via applicazione nelle fasi di processo più consone. Blockchain e smart contract si stanno diffondendo come tecnologie volte a dare certezza tra le parti nella stipula dei contratti, nel pagamento dei sinistri ed in generale in tutti i processi che richiedono un ledger distribuito immodificabile e verificabile dalle parti. L’interazione tra utenti avviene anche sulla base di implicazioni determinate dai modelli di pricing adottati dai creatori di prodotti assicurativi. Tali modelli si nutrono sempre più spesso di big data provenienti dall’IoT. Per quanto riguarda l’applicazione dell’IoT in ambito motor l’Italia è ai vertici dei paesi occidentali in termini di penetrazione e adozione di tali dati, spazi di miglioramento esistono in ambito, sport, sanitario, casalingo, pet e SME. Settori dove è comunque prevedibile una crescita di questi modelli data da macro trend di consumo (wearables, smartphones, G5, e smart home system), crisi sanitarie, real estate e industry 4.0.

Intendiamo invece come tecnologie di frontiera quelle che tipicamente vengono chiamate  DARQ technologies (distributed ledger technology (D), artificial intelligence (AI), extended reality (XR) and quantum computing(Q)).

Ci siamo permessi di inserire le distributed ledger technology tra quelle in fase di maturazione nella misura in cui i progetti di adozione di questo tipo di crittografia e gestione dati si sta diffondendo rapidamente in molti progetto. Come IIA auspichiamo l’adozione di un sistema standard, open source e condiviso da parte di tutto il mercato.

Ci aspettiamo altresì che nel breve periodo si diffondano altrettanto rapidamente servizi, processi e aziende strutturate su tecnologie di artificial intelligence o meglio machine learning. Certamente interi tipici processi del comparto assicurativo (customer service, riconoscimento di immagini, gestione di big data) beneficeranno grandemente di questa nuova tecnologia che di giorno in giorno è sempre più una scienza. Per quanto concerne l’applicazione di AI e ML al settore della mobilità (guida autonoma) possiamo certamente aspettarci nel medio periodo un cambiamento strutturale del mercato assicurativo in ambito motor e sharing mobility.

Anche i sistemi di extended reality stanno avendo applicazione in ambito assicurativo specialmente sul fronte del loss adjusting, dell’e-learining e dei servizi sanitari a distanza forniti dai principali carrier. Si tratta certamente di un filone tecnologico che deve ancora esprimere al meglio tutte le sue potenzialità che certamente nel medio periodo impatterà a 360° sul lavoro di ciascuno e nella comunicazione tra gli utenti.

Nel lungo periodo ci aspettiamo infine che le attuali ricerche in ambito di quantum computing da parte dei maggiori player tecnologici internazionali in partnership con governi ed organizzazioni internazionali, ridisegneranno integralmente le logiche di trasferimento di rischi sul piano finanziario, dando agli stakeholder assicurativi quella capacità di calcolo necessaria per l’adozione di modelli predittivi di risk mitigation sempre più precisi e sofisticati, anche in ambito cat nat.

La tecnologia quindi costituirà la nuova legacy dell'ecosistema assicurativo a sostituzione o ad integrazione di quella attuale.